Voce autentica, intensa e appassionata, la poeta ha una vena creativa molto fertile che esprime non solo attraverso la scrittura.
Questa domenica ritroviamo Anna Bellini, veronese, che ha esercitato la professione medica per quarant’anni. Sin da giovanissima ha abbracciato l’arte in molte sue forme espressive, infatti è anche scrittrice, pittrice, attrice e poeta.
La sua ultima raccolta di poesie, Frazioni d’infinito, è uscita nel mese di aprile di quest’anno. Una silloge vibrante, sensoriale, che attraversa gli anni della maturità fino alla soglia della vecchiaia senza mai smettere di interrogare il desiderio, l’assenza, la passione, la memoria.
L’amore non finisce quando passano gli anni. La fame di infinito rimane e solo attraverso la poesia si possono trovare le parole per esprimerla.
La poesia di Bellini è profondamente umana e sensoriale: i sentimenti si fanno materia viva, colore, nostalgia.
Tutto questo si ritrova amplificato proprio in Frazioni d’infinito da cui abbiamo scelto i versi di oggi il cui ascolto è accompagnato dall’elaborazione video curata da Debora Menichetti.
Serena Betti
Foto in alto: Anna Bellini
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Quando te ne andrai vivrò di avanzi
aprirò la porta del frigo coperta di magneti
cercherò i barattoli delle parole tenere
tenute al fresco ché non si sciupino.
Passerò quindici minuti al giorno
a contemplare lo scomparto dei piccoli gesti
riposti a mazzetti e suddivisi in dozzine.
Ne sfilo uno ogni tanto così non si vedono
i buchi di quelli che mancano
e lo mangio lentamente: rimane in bocca
il più a lungo possibile.
Senza sciogliersi.
Nel reparto acqua, bibite e vino
pesco le bollicine rimaste dalle risate
per le cose stupide
le infilo in un calice di Prosecco
e butto giù tutto di un sorso.
Ubriaca inganno l’attesa che tu ritorni.

