Le lune di miele: donne oltre il consueto nella Versilia degli anni ‘50

Le Lune di Miele - Sandra Raffaelli - l'altro femminile
Sandra Raffaelli narra il passaggio tra le stagioni e la forza delle donne in un’epoca di rinascite e segreti familiari.

Sandra Raffaelli in Le lune di miele (Scatole Parlanti) ci porta nella Versilia degli anni ‘50. Il romanzo esplora il concetto profondo della “stagione”, dove il tempo accelera e le identità mutano. Al centro della narrazione brilla Elvira, una donna intraprendente che gestisce una pensione con energia inesauribile.

L’anima divisa tra dovere e desiderio

La protagonista incarna la convivenza tra una «formichina» attenta ai risparmi e una «cicala» amante del lusso. Compra una pelliccia di visone col primo mutuo mentre conta i grammi della carne per i clienti. In aggiunta, il marito Biagio, segnato dalla sordità della guerra, osserva questo turbine di vita con amorevole distacco. Tuttavia, sotto la superficie della riviera, l’autrice nasconde le cicatrici del passato e la fatica del dopoguerra.

Le Lune di Miele - Laltro femminileLegami di sangue e sogni di fuga

La narrazione scava nel rapporto tra Elvira e la figlia Teresa, una giovane che cerca la propria voce nel labirinto dell’infanzia. Allo stesso tempo, la cugina Iolanda incanta Teresa con racconti parigini fatti di amori bohémien e identità mutevoli. Questi racconti agiscono come «bolle di sapone» in cui la realtà e il sogno si fondono.

Le lune di miele cattura il battito di un’epoca sospesa tra fatiche e grandi sogni. Il romanzo scava nell’animo umano attraverso i passaggi tra le stagioni della vita. Raffaelli ci invita a riflettere su quell’interruttore capace di cambiare i destini in un soffio: «su quell’abisso di tempo che tutto poteva contenere e tutto inghiottire (…) per chiarire una volta per tutte il mistero dell’esistenza».

Una ricerca interiore per chi insegue la propria voce e sceglie di guardare oltre il consueto.

L’autrice

Sandra Raffaelli nasce a Camaiore nel 1964. Consegue un dottorato in Francesistica e oggi insegna francese a Pisa presso il Liceo Dini. Qui coordina il progetto EsaBac e la corale scolastica.

Cinzia Inguanta

Foto in alto: Sandra Raffelli

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