Nel nuovo romanzo di Elly Bennet, il racconto di un legame spezzato e la lotta civile per un futuro senza più vivisezione.
Guardare il mondo ad altezza di zampa cambia radicalmente ogni prospettiva. I miei umani difettosi (Accornero Edizioni) non è soltanto un romanzo, ma rappresenta una scossa elettrica per la nostra coscienza. La protagonista di questa storia è Blanca, un’anima ribelle nata in un nido sicuro e poi catapultata nell’oscurità dei laboratori. Attraverso il suo sguardo, l’autrice Elly Bennet ci conduce in un viaggio emozionante e a tratti ironico.
Infatti, I miei umani difettosi mette a nudo le profonde contraddizioni della nostra società. Da una parte incontriamo la crudeltà dello sfruttamento animale, ridotto a semplice oggetto. Dall’altra, però, emerge la speranza di trovare umani diversi, capaci di un affetto autentico. Inoltre, l’opera possiede un valore civile concreto. Parte dei proventi è infatti destinata alla LEAL, la lega antivivisezionista, per sostenere una ricerca scientifica più etica.
In definitiva, il libro ci mette davanti a una scelta precisa: continuare a ignorare o iniziare a vedere. Elly Bennet trasforma la sofferenza di Blanca in un appello alla responsabilità individuale. Leggere queste pagine significa riconoscere che esistono mondi e dolori diversi dai nostri. Solo questa consapevolezza può aiutarci a diventare persone realmente più umane.
L’autrice
Elly Bennet è nata a Lecco e coltiva da sempre una profonda passione per l’arte, la natura e gli animali. Oltre alla scrittura, si dedica al disegno ed è una cantante emergente. Da sempre schierata dalla parte dei più deboli, scrive fin da quando era ragazzina. Infatti, ha già pubblicato i volumi Che casino noi donne e Questa vita non è la mia. Con I miei umani difettosi, conferma la sua capacità di portare l’attenzione su argomenti di grande rilievo sociale.
Cinzia Inguanta
Foto in alto: Elly Bennet25
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