La sua scrittura è introspettiva e trasforma emozioni e ricordi in immagini essenziali, tra nostalgia, memoria e ricerca di equilibrio.
Con La simmetria dell’orchidea (Eretica Edizioni), Lorena Quarta, nota come giornalista cinofila, apre il suo percorso poetico con una raccolta intensa e caratterizzata da una viva sperimentazione linguistica.
All’interno della raccolta, la poesia Saudade si inserisce come una riflessione sulla nostalgia e sul sentimento della mancanza. Il termine portoghese saudade richiama infatti una malinconia dolce, un desiderio rivolto a ciò che è stato o che non può più essere.
Nel componimento, la poeta sembra trasformare questa nostalgia in uno spazio di meditazione interiore: il passato non è soltanto rimpianto, ma diventa materia viva della memoria. L’autrice suggerisce che ciò che manca continua, comunque, a vivere dentro di noi, come una traccia emotiva che accompagna il presente.
Il tono della poesia è misurato e contemplativo, coerente con lo stile dell’intera raccolta. In pochi versi, l’autrice riesce a evocare un sentimento universale: la consapevolezza che ogni esperienza, anche quando termina, lascia un’eco persistente nell’animo umano.
Non è soltanto una poesia sulla nostalgia, ma un piccolo esercizio di equilibrio emotivo: un modo per riconoscere il valore dei ricordi senza restarne prigionieri.
Per La poesia nel dì di domenica, Serena Betti, oggi legge per noi Saudade di Lorena Quarta. Buon ascolto.
Debora Menichetti
Foto in alto: Lorena Quarta da canicampioniditalia.it
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Saudade
Le gocce di ricordi
formano un oceano
di struggente nostalgia.
Vorrei che il naufragar
fosse dolce in questo mare,
ma l’acqua è salata
come e più delle lacrime.
Non resta che galleggiare
in balia delle onde,
i piedi sulla terraferma
mi riporteranno alla realtà.

