Un romanzo esplora con delicatezza la forza di una donna, capace di trasformare il dolore in arte e di trovare finalmente se stessa.
Esiste un istante preciso in cui la paura smette di guidare le nostre scelte e lascia spazio alla libertà di esistere? Lisa, la protagonista di Ora posso (Brè edizioni), vive protetta da una corazza di misantropia e precisione tecnica, finché l’incontro con Stefano non scardina ogni sua difesa. L’autrice Laura Massera dipinge con maestria il ritratto di una donna che nasconde un talento vibrante. Una donna pronta a fiorire attraverso il linguaggio universale del disegno e del corpo.
Il racconto fluisce tra mappe concettuali e pennellate di colore, poiché l’arte diventa lo strumento per decodificare un’anima complessa. Lisa abbandona gradualmente il ruolo di osservatrice distaccata per abitare pienamente la propria femminilità. Scoprirà che l’amore non possiede colpe ma solo orizzonti. La narrazione procede con un ritmo incalzante e alterna i punti di vista dei protagonisti. In questo modo chi legge percepisce ogni vibrazione di un legame che appare fatale e assoluto.
Ora posso celebra una figura femminile che evade dai consueti stereotipi estetici o sociali. La protagonista non cerca conferme esterne, bensì insegue una verità interiore che profuma di vaniglia e di coraggio autentico. La scrittura resta limpida e ci accompagna in un viaggio sensoriale, dove il desiderio e la creazione artistica si fondono in un unico, potente atto di affermazione.
«Non c’è niente di meno e niente di più nella tua vita» suggeriscono le pagine finali, mentre la protagonista comprende la bellezza del non dover più correre. L’opera regala una carezza invisibile a chiunque cerchi ancora il proprio posto nel mondo. Dimostra infatti che la vera arte risiede nella capacità di dirsi finalmente: «Ora posso».
Avrò il grande piacere di intervistare l’autrice sabato 28 marzo 2026 alla libreria Libre di Verona. Vi aspettiamo alle 18 per presentare insieme questo intenso viaggio letterario e scoprire tutte le sfumature di un’opera che parla al cuore delle donne.
Cinzia Inguanta
Foto in alto: Laura Massera
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