Ha scritto poesie, canzoni, racconti e sceneggiature per documentari, e fondato e diretto la rivista «28 Magazine» di Gaza.
Nel mese di febbraio la nostra rubrica ricorda Renée Nicole Good. Le guardie dell’ICE hanno ucciso la giovane poeta lo scorso 10 gennaio a Minneapolis. Per onorarla, proponiamo diverse poesie che denunciano il razzismo. Purtroppo questo sentimento genera sempre più violenza e preoccupazione nella nostra società.
Hend Joudah è una scrittrice nata nel 1983 a Gaza nel campo profughi di Al-Breij. Per lei scrivere è un atto di resistenza, un modo per continuare a lottare e non far cadere nell’oblio quello che accade in quel territorio.
In un’intervista rilasciata sul sito di ecoversities.org afferma:« Scrivere non ferma l’immenso dolore. Niente può allontanarci da Gaza e dal respiro di chi ci vive. Finché le uccisioni continuano, la paura non si ferma, l’ansia vive nel sangue; finché le persone muoiono di fame, di sete, perdono elettricità e comunicazioni, fuggono, vengono uccise, imprigionate e bruciate vive nelle loro tende dall’occupazione, mentre missili e bulldozer demoliscono le loro case, gli alberi vengono sradicati e le strade spazzate via… Questi sono colpi all’anima prima che al corpo; tutto ciò che accade a Gaza è una ferita all’anima.»
Alcune sue poesie sono pubblicate nella raccolta Il loro grido è la mia voce. Poesie da Gaza, Fazi Editore. L’ascolto di Cosa significa essere un poeta in tempi di guerra? è accompagnato dal video curato da Debora Menichetti.
Serena Betti
Foto in alto: Hend Joudah – Diario La Protesta
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Cosa significa essere un poeta in tempi di guerra?
Cosa significa essere un poeta in tempi di guerra?
Significa chiedere perdono…
scusarsi profondamente
con gli alberi bruciati
con gli uccelli senza nido
con le case demolite
con le lunghe crepe lungo le strade
con i bambini pallidi prima e dopo la morte
con i volti di ogni madre triste o assassinata.
Cosa significa essere al sicuro in tempi di guerra?
Significa vergognarsi…
del proprio sorriso
di stare al caldo
dei propri vestiti puliti
delle tue ore di ozio
degli sbadigli
di una tazza di caffè
di dormire sonni tranquilli
di avere vivi i propri cari
di avere lo stomaco pieno
di avere acqua disponibile
di avere acqua pulita
di poter fare la doccia
E di essere vivo, per puro caso!
Oh Dio,
non voglio essere un poeta in tempi di guerra.

