Un thriller in pochi episodi: tensioni nascoste da una facciata di sorrisi costruiti, feste sfarzose e confidenze poco credibili.
La miniserie statunitense The Beast in Me è prodotta da Netflix ed è composta da otto episodi di circa cinquanta minuti, ognuno dei quali è un piccolo capolavoro di suspense. È stata rilasciata lo scorso 13 novembre 2025 ed è stata ideata da Gabe Rotter (X Files), diretta da Antonio Campos (The Sinner), Tyne Rafaeli e Lila Neugebauer.
L’interpretazione eccellente di Claire Danes (Emmy e Golden Globe per Homeland) crea un personaggio difficile da dimenticare. Affiancata dall’attore Matthew Rhys (The Americans) dà vita a un duello carico di tensione.
La protagonista
Agatha Wiggs (Claire Danes) è una scrittrice di biografie che ha già vinto il premio Pulitzer. Vive a Oyster Bay, New York, in una ricca zona residenziale circondata dai boschi. È rimasta sola nella grande casa da quando si è separata dalla moglie in seguito a una tragedia nella quale ha perso la vita il loro unico figlio. In crisi da allora, Agatha non riesce più nemmeno a scrivere. Tormentata dai rimpianti e dai sensi di colpa lascia scivolare la sua vita verso il baratro, senza trovare appigli per fermarsi.
Tutto cambia quando Nile Jarvis (Mattew Rhys) si trasferisce nella casa accanto alla sua. Un magnate immobiliare con una prima moglie scomparsa misteriosamente e presto sostituita dalla sua stessa assistente. Un uomo magnetico e inquietante, con una personalità brillante e il passato pieno di ombre.
Agatha si ritrova coinvolta molto in fretta in un rapporto più stretto di quanto avesse mai pensato, fatto di tensioni celate dietro una facciata di sorrisi ben costruiti, feste eccessivamente sfarzose e confidenze poco credibili. In The Beast in Me il dubbio è un compagno di viaggio poco piacevole, ma la verità è peggiore di qualsiasi aspettativa.
Ci piace perché
In sole otto puntate la miniserie The Beast in Me crea un’atmosfera degna dei migliori thriller. Claire Danes, quasi irriconoscibile, con la sua interpretazione rende la protagonista un personaggio memorabile. La fragilità dovuta al dolore della perdita del figlio è sempre presente nei suoi occhi ma Agatha rimane comunque forte e determinata. Una commistione di emozioni e di intenti che rende semplice il compito di immedesimarsi nelle sue scelte e legittimare le sue azioni. Nella vita le situazioni non sono mai bianche o nere, come è capitato a tutti noi Agatha si trova in una zona grigia nella quale è difficile orientarsi e può solo affidarsi al suo intuito e alla sua coscienza. Lei si ritrova a guardare nell’abisso e l’abisso guarda dentro di lei scatenando angosce e istinti inconfessabili. Rimanere salda e lucida è l’unico modo per uscirne. Ma il problema è proprio riuscire a farlo.
Erna Corsi
Foto in alto: Claire Danes e Mattew Rhys in The Beast in Me – da movieplayer.it
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