Pillole di femminile – Storie piccole che raccontano un mondo grande #181

Stranger Things - Pillole di femminile
Madre e figlia che parlano a cuore aperto. Karen incoraggia la figlia ad avere coraggio e Nancy comprende la forza della madre.

Pillole di femminile, la rubrica per riflettere su alcuni piccoli grandi temi legati alla vita di tutti i giorni. Partecipa alla nuova call: cerchiamo nuove voci per le nostre pillole. Invia il tuo racconto entro il 6 aprile 2026.

Oggi vi presentiamo un dialogo estratto dal quarto episodio della terza stagione di Stranger Things. Karen e Nancy si parlano da donna a donna per la prima volta, come due adulte. Karen sprona la figlia a non farsi abbattere dalle difficoltà che incontrerà nella vita, in una società che non dà mai credito alle donne. E Nancy comprenderà finalmente la forza di sua madre, quanto ha dovuto sopportare e ancora sopporta per il solo fatto di essere una donna in un mondo di uomini. Si parlano e condividono, innescando un legame che può nascere solo tra donne.

Nancy: «Magari Jonathan ha ragione. A essere sinceri, non ho pensato per niente a lui. Non ho pensato a nessuno in realtà. Volevo solo avere ragione. Volevo avere ragione e basta.»

Karen: «Ed era così?»

Nancy: «Così pensavo. Forse non… Non voglio ammettere l’errore, perché se è così, allora…»

Karen: «Allora saresti quello che pensano tutti.»

Nancy: «Una ragazzina che non ha idea di quello che fa.»

Karen: «Non è facile là fuori, Nance.»

Nancy: «Lo so.»

Karen: «Qualcuno ti dirà sempre che non puoi. Che non dovresti. Che non sei abbastanza in gamba, abbastanza brava. E il mondo ti prende a calci ripetutamente, finché alla fine la maggior parte delle persone smette di provarci. Ma tu non sei così. Sei una guerriera. Lo sei sempre stata. Sinceramente non so da chi hai preso.»

Nancy: «Da papà.» [ridono n.d.r.]

Karen: «Secondo me ti hanno scambiato in ospedale, molto probabilmente.»

Nancy: «No. Sono sicura, mamma. È da te che ho preso.»

Karen: «Beh da chiunque tu abbia preso, io sono fiera di te.»

Nancy: «Fiera che mi sia fatta licenziare?»

Karen: «Che tu abbia combattuto per le tue idee. Che abbia combattuto con quelle teste di cazzo.»

Nancy: «Mamma!»

Karen: «Sì. Sono teste di cazzo, sì. E se credi in questa storia… Guardami, Nancy. Va in fondo. E poi va a venderla all’Indianapolis Star o a chi vuoi. Immagina le loro facce quando leggeranno della loro città in un grande giornale come quello.»

Nancy: «Beh, sarebbe proprio incredibile.»

Karen: «Allora perché no? Perché non…»

Nancy: «Andare in fondo.»

Serena Pisaneschi

Foto in alto: Elaborazione grafica di Erna Corsi

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