I personaggi femminili del Natale tra archetipi e diffusione moderna

Le figure femminili del Natale hanno una lunga storia che dal passato primordiale si sono sviluppate e sono giunte fino a noi.

Il Natale è principalmente connesso a Santa Claus, un anziano uomo con la barba candida e l’abito rosso, che in una sola notte consegna ai bambini di tutto il globo i regali realizzati dai suoi elfi.

In realtà, prestando attenzione, notiamo che nelle tradizioni a livello mondiale ci sono diversi filoni in cui compaiono perlopiù figure femminili.

Allora siamo sicuri che Babbo Natale sia l’unico protagonista della magia dicembrina? E cosa c’entra l’archetipo?

L’archetipo è un primo modello, l’elemento originale al principio. In psicologia analitica, è una forma universale di comportamento, pensiero e rappresentazione. Si tratta di un insieme di immagini, idee e personaggi.

Uno dei principali archetipi, uno dei centrali modelli primitivi considerati da Carl Gustav Jung, è quello della Grande Madre.

La Grande Madre è presente dalla nascita e, essendo incline all’accudimento, accompagna i bambini nel percorso di vita. Questo archetipo è spesso riferito anche alla Madre Terra in quanto si pone all’origine di tutte le trasformazioni del ciclo vitale.

Mamma Natale è famosa per essere una figura materna che cura e protegge. Non a caso è anziana nell’immaginario comune, a riprova che la sua saggezza deriva da secoli di conoscenze ed esperienze. Ci ricorda un po’ una nonnina, spesso proprio la nostra.

Il suo personaggio nell’immaginario letterario si afferma tra la metà e la fine del XIX secolo per poi consolidarsi negli anni successivi. Oggi è presente in letteratura, musica e cinema, seppure come figura quasi sempre secondaria. Nel tempo si è ritagliata uno spazio che speriamo possa renderla sempre più centrale.

La conosciamo soprattutto per essere la compagna di Santa Claus, o meglio è sempre così che ce l’hanno presentata.

Eppure abbiamo visto come questa figura affondi le proprie origini in una sfera primordiale e come sia parte del nostro inconscio da sempre.

Mamma Natale ci sta simpatica anche senza conoscerla, a priori, perché abita nella nostra coscienza dall’inizio. Noi ci fidiamo di lei, sappiamo che ci coccola e ci rimpinza di dolci, siamo certi che i suoi abbracci profumino di cannella.

Mamma Natale, però, non è l’unica donna del periodo natalizio: c’è anche la Befana, che con le scarpe tutte rotte, munita di scopa e sacco, consegna dolciumi ai bambini.

Sebbene sia poco considerata, lei rientra nell’archetipo di Baba Yaga, che nel folclore slavo è una strega potente dal naso adunco che si sposta su un mortaio volante. Il suo compito è legato alla sfera iniziatica, pertanto nelle leggende accompagna e aiuta le eroine.

Nel mondo romano una sorta di Befana esisteva già: si riteneva che durante l’anno delle figure femminili volassero sui campi per benedire le coltivazioni. Come per la Grande Madre, anche in questo caso c’è un collegamento con il ciclo di vita e di morte.

Ecco che iniziamo a scorgere la presenza femminile laddove non l’abbiamo mai notata per davvero. In verità, le culture del mondo sono ricche di figure femminili associate al mese di dicembre e alle sue feste.

Koliada è una divinità della tradizione slava precristiana e con lo stesso nome si indica il periodo che va da Natale all’Epifania, settimane in cui si celebra il solstizio d’inverno nell’emisfero nord. Sulla sua slitta trainata da cavalli porta doni ai bambini.

Nella religione cristiana è una donna, Maria, a dare il via al periodo natalizio con il parto. In lei possiamo ben scorgere l’archetipo per eccellenza della Grande Madre.

La Dama Verde nel mito è una sorta di fata dell’inverno e dei boschi che distribuisce i regali nella notte della vigilia prima dell’arrivo di Père Noël (Babbo Natale). È una figura ambivalente, sia amata che temuta, a metà tra Mamma Natale e la Befana.

Frau Holle, nata in Germania, è considerata l’equivalente della nostra Befana e in origine rimanda a una divinità femminile a capo del ciclo della natura.

Parte del folclore russo è Snegurochka, la Fanciulla di Neve, che secondo un filone leggendario vive con il Nonno Gelo e insieme consegnano i regali nei villaggi.

Questi sono soltanto alcuni degli esempi di figure femminili legate al Natale, ce ne sono tante altre e che rientrano nello schema degli archetipi.

Le donne ci sono sempre state, ovunque, dobbiamo solo imparare a guardarle.

Altea Fiore

Foto in alto: Immagine da Pixabay

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