Frana, di Laura Scaramozzino: il ritratto nitido di una realtà fragile

Laura Scaramozzino, Frana
Ogni racconto è una finestra aperta su realtà inquietanti che sfiorano con intenzione, lasciando una scia che va oltre la pagina. 

Frana è una raccolta di ventitré racconti intensi, che esplorano l’animo umano nelle sue pieghe più nascoste. Edito da Revolver Edizioni è disponibile per l’acquisto su varie piattaforme. Laura Scaramozzino con la sua scrittura lucida e tagliente dipinge quadri tutt’altro che astratti per mostrarci una carrellata di esistenze ai margini della ragione, disturbate e disturbanti. Tutto ciò che appare quotidiano e familiare muta inesorabilmente verso qualcosa di mostruoso, senza mai abbandonare quella che siamo abituati a chiamare realtà.

I personaggi dei racconti di Frana sono quelli che possiamo incontrare ogni giorno per la strada, al supermercato, sul bus o nell’intimità della nostra casa. Sono mostri bellissimi, terribilmente umani, persi nelle loro fragilità o nelle crepe di una società distratta e spietata nella sua banalità.

Frana, Laura Scaramozzino
Frana, Laura Scaramozzino

Il piccolo cadavere del gatto di casa diventa il tramite per espiare la colpa di qualcun altro. Un vaso azzurro incarna perfettamente un desiderio infinito e mai confessato. Un pranzo fra amici barcolla pericolosamente sul ciglio dell’apocalisse. I pensieri della fidanzata di un serial killer, due caschi da moto per proteggersi dall’invasione delle vespe, un carrello della spesa abbandonato, un muro che non c’è, madri e padri che partono, spariscono, forse ritornano. Frana è abitato da una folla brulicante di gesti e parole che non vanno mai nella direzione che ci si aspetta. 

Frana è un cammino lungo il crinale che divide follia e ragione, ma percorrendolo non si è più così certi di quale sia la differenza. Se la normalità è un concetto che siamo ormai abituati a considerare in modo molto elastico, Laura Scaramozzino ci conduce oltre. Ogni racconto è una finestra che si apre su realtà inquietanti e disturbanti che sfiorano l’animo del lettore con intenzione, lasciando un seme che germoglierà andando ben oltre la pagina. 

La frana del titolo è quella emotiva, del crollo di alcuni personaggi, ma è anche quella che ribalta i piani mostrandoci quanto sia aleatorio il concetto di normalità. Un cedimento lento, quasi impercettibile, che cambia tutto senza possibilità di ritorno. Frana è una raccolta di microcosmi imprevisti e imprevedibili dove banalità come gesti minimi, sguardi trattenuti e oggetti quotidiani diventano punti di non ritorno.

Erna Corsi

Foto in alto: Laura Scaramozzino

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