Pam Brown afferma che un gatto è bellissimo da una certa distanza: visto da vicino è un’inesauribile fonte di meraviglia.
Chi come me ha un’attrazione fatale per i gatti non può che essere d’accordo. Nella mia vita ci sono sempre stati. Il loro mondo misterioso e impenetrabile mi ha conquistata sin da quando ero piccola. Dopo un’assenza piuttosto lunga da casa i cinque gatti con cui vivo da diversi anni mi hanno regalato un’accoglienza calorosissima così ho pensato di dedicare a loro la mia top ten estiva.
Doris Lessing, una delle protagoniste della rubrica del nostro blog Le magnifiche diciotto, ha scritto Gatti molto speciali, un romanzo complesso e a tratti doloroso che descrive il carattere e il temperamento dei felini con cui è entrata in contatto a tre anni, quando viveva a Teheran. La sua scrittura lucida e incisiva ci svela il loro singolare ed enigmatico linguaggio
Più leggero, ma piacevole come lettura estiva, Il caffè dei gatti è scritto da Anna Sólyom che da anni si occupa di mindfulness. Attraverso il racconto di Nagore l’autrice ci affida un messaggio di rinascita: l’importanza di trovare la capacità di adattarsi ai cambiamenti per trasformare le sfide che la vita ci presenta in opportunità.
La gabbianella e il gatto oltre a essere uno dei libri che ho amato di più di Luis Sepulveda è anche un film che ogni tanto sento il bisogno di rivedere. La storia commovente di Zorba e Fortunata è semplicissima e grande allo stesso tempo. «Vola solo chi osa farlo», una delle frasi importanti del libro, è scolpita nel mio cuore.
La scrittrice francese Colette non ha mai nascosto il suo amore per i gatti con cui spesso si è fatta fotografare. La gatta, pubblicato nel 1933, è il romanzo di un triangolo amoroso. Alain, è cresciuto insieme a Saha, una certosina «dal muso perfetto e gli occhi dorati.» Quando si sposa iniziano incomprensioni e gelosie perché Camille non riesce ad accettare il loro legame speciale ed esclusivo.
Colette la ritroviamo come autrice del libretto per l’opera lirica di Maurice Ravel L’enfant et le sortileges. È la storia di un bambino che non vuole fare i compiti e la mamma lo punisce chiudendolo nella sua stanza. La rabbia del piccolo scatena una serie di reazioni ed eventi fantastici che sono stati anche oggetto dell’articolo Situazioni d’angoscia infantile espresse in un’opera musicale, pubblicato sull’International Journal of Psycho-Analysis da Melanie Klein, caposcuola con Anna Freud della psicanalisi infantile. In una scena dell’opera c’è un duetto miagolato per gatto nero e gatta bianca.
Gatto Nero, Gatta Bianca è anche il titolo di un bellissimo albo scritto e illustrato da Silvia Borando: un libro in bianco e nero con illustrazioni molto semplici che catturano gli occhi deə piccolə lettorə, e non solo.
Chi desidera un manuale di istruzioni per realizzare tutti i desideri di un gatto non può fare a meno di Opinioni di un gatto, l’albo che grazie al suo protagonista ci rivela il pensiero felino. Liam è un gatto rosso, tigrato, curioso e osservatore che sente il bisogno di comunicare quanto ha appreso sugli umani. L’autrice dei testi e delle illustrazioni di questo divertente libro, edito da Feltrinelli, è Jutta Bauer.
Molti film hanno un gatto per protagonista. Mi limiterò a citarne tre che per me sono indimenticabili icone.
Gatto, in Colazione da Tiffany di Blake Edwards, è il compagno senza nome dell’ingenua e sognatrice arrivista Holly Golightly, interpretata da Audey Hepburn.
Jones è l’unico sopravvissuto, insieme all’ufficiale Ripley, una coraggiosissima Sigourney Weaver, dell’astronave Nostromo nel capolavoro di Ridley Scott Alien.
E infine il magnetico Cagliostro, il gatto siamese che con il suo sguardo ipnotico aiuta l’affascinante antiquaria con doti magiche, Kim Novak, a conquistare James Stewart nella commedia Una strega in paradiso.
Non è stato per niente facile scegliere “solo” dieci suggerimenti e penso di avere già un’idea per la top ten natalizia. Nell’attesa… buoni ultimi giorni di estate!
Serena Betti
Foto in alto: foto di Serena Betti
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