Pillole di femminile – Storie piccole che raccontano un mondo grande #155

Elena Marrassini - Pillole di femminile
Da “Quartiere 5, dimensione Zoo” di Elena Marrassini «E comunque l’importante è coltivare l’autostima, dai retta a me, mica le piante […]».

Pillole di femminile, la rubrica per riflettere su alcuni piccoli grandi temi legati alla vita di tutti i giorni. Partecipa alla nuova call per Pillole di femminile: cerchiamo la tua voce. Invia il tuo racconto entro il 30 settembre 2025.

«Fai bene a crederci» gli dice lei «anche io a modo mio ci ho sempre creduto in quello che facevo: ho cinquantuno anni, ho estinto i debiti assieme alla maggior parte delle angosce, la mia attività adesso è mia e basta, e non si vede che ho cinquantuno anni. Me lo dicono tutte. E con tutte intendo proprio le donne, le altre femmine. Non è così facile, sai, che le femmine, tutte le femmine, facciano i complimenti a un’altra femmina per come porta bene gli anni. Soprattutto intorno ai cinquanta. C’è invidia di quella aspra intorno ai cinquanta. C’è competizione di quella cruda, di quella del rush finale, capisci. Soprattutto nell’ambiente imprenditoriale, e soprattutto in questo posto, dove gli imprenditori sono per la maggior parte maschi, vivaisti, gli-uomini-delle-piante, come li chiamo io. E comunque l’importante è coltivare l’autostima, dai retta a me, mica le piante; o meglio, se coltivando piante diventi uno dei maggiori produttori in Europa e ti ci fai ricco, allora sì, coltivi piante e magari pure l’autostima. Quella fa miracoli, quando c’è; dà ossigeno come e più delle piante, credimi. Quando non c’è fa danni assoluti».

La pillola odierna, tratta da Quartiere 5, dimensione Zoo (Coda di volpe), ultimo lavoro di Elena Marrassini, ci offre uno spaccato autentico sulla forza femminile.

Attraverso la voce della proprietaria dello Zoo di BerVino, scopriamo come l’affermazione di sé, l’indipendenza e la capacità di affrontare l’età e la competizione – specialmente in un contesto imprenditoriale dominato dagli uomini – siano nutrite da un unico, fondamentale ingrediente: l’autostima.

È proprio coltivando questa risorsa interiore, che «fa miracoli» e «dà ossigeno come e più delle piante», che le donne possono ridefinire la femminilità ben oltre ogni stereotipo e preconcetto, trovando il proprio valore e la propria voce nel mondo.

Cinzia Inguanta

Foto in alto: Elaborazione grafica di Erna Corsi

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