Cinquanta imprenditrici che illuminano il potenziale femminile, e trasformano l’Italia con coraggio e innovazione.
Siamo orgogliose di presentare le FAB50 di GammaDonna, un gruppo di cinquanta donne straordinarie che incarnano appieno lo spirito de L’Altro Femminile: quello delle “Donne oltre il consueto”. Queste imprenditrici stanno riscrivendo il futuro dell’Italia con innovazione, impatto e una visione che va ben oltre gli schemi tradizionali.
Il valore inosservato: perché le FAB50 contano
L’Italia, purtroppo, arranca ancora sulla parità economica di genere. Meno del 15% delle startup innovative conta una guida femminile, e solo una impresa su cinque è fondata da donne. Non solo, ma anche a parità di performance economiche, le imprese femminili ricevono meno capitali. In questo contesto, le FAB50 del Premio GammaDonna 2025 non sono solo una lista di nomi; sono, al contrario, un’eccezione virtuosa, un faro che illumina il potenziale spesso trascurato delle donne nel nostro sistema economico.
Queste imprenditrici guidano aziende capaci di generare non solo valore economico, ma anche ambientale e sociale. Affrontano le grandi sfide del nostro tempo – dalla transizione ecologica alla digitalizzazione, dalla salute all’educazione, fino all’inclusione – con approcci coraggiosi, scalabili e sostenibili. Per tutti questi motivi, la loro voce merita di diventare una priorità nell’agenda pubblica, negli investimenti privati e nel mondo dell’informazione.
Storie di innovazione che ispirano
Il Premio GammaDonna, giunto alla sua 21ª edizione, ha raccolto candidature da ogni angolo d’Italia e da tutti i settori produttivi. Ogni storia è un esempio di come la visione femminile trasforma la realtà. Ecco alcune di queste pioniere:
Rosilari Bellacosa, SynDiag
Dopo un dottorato in neuroscienze, Bellacosa ha scelto la via imprenditoriale. Oggi è cofondatrice e CTO di SynDiag, una startup “femtech” che usa l’Intelligenza Artificiale per rivoluzionare la diagnosi precoce del cancro ovarico. Il loro prodotto, OvAI Focus, analizza ecografie e offre interpretazioni trasparenti e comprensibili per medici e pazienti. Migliora concretamente l’accesso alle cure e innova l’ecografia diagnostica.
Corinna De Cesare, thePeriod
Giornalista e scrittrice, De Cesare ha lasciato il Corriere della Sera per fondare thePeriod. Questa startup media femminista rivoluziona l’informazione con contenuti etici, inclusivi e senza stereotipi. Il loro approccio è “community-first” e “bottom-up”; essi costruiscono l’informazione a partire dai bisogni e dalle lotte reali delle persone che leggono. Di conseguenza, il progetto ha influenzato campagne nazionali e ha collaborato a linee guida europee su diversity & inclusion nel giornalismo.
Francesca Morandi, Siderweb
Insieme al fratello Paolo, Francesca Morandi guida Siderweb dal 2020 e riafferma valori di inclusività ed etica nel settore siderurgico. Ha trasformato l’azienda in Società Benefit. Nel 2021, ha fondato “Acciaio al Femminile”, una rete innovativa per promuovere parità di genere ed empowerment femminile nella comunità dell’acciaio.
Giulia Zanatta, Aroundrs
Giulia Zanatta guida Aroundrs con una visione pragmatica e ambiziosa: rendere il riuso la nuova normalità. La sua startup unisce tecnologia, logistica e design circolare per combattere l’inquinamento da packaging monouso. Attiva in mense, eventi e campus, Aroundrs propone contenitori smart e tracciabili e aiuta aziende e pubbliche amministrazioni a trasformare gli obblighi normativi in innovazione. L’obiettivo è creare un’infrastruttura digitale del riuso, semplice e scalabile, per un futuro senza sprechi.
GammaDonna: un talent scout per il cambiamento
L’Associazione no-profit GammaDonna lavora dal 2004 per sostenere e promuovere la crescita del ruolo delle donne nel mondo dell’impresa. Il loro obiettivo è favorire uno sviluppo economico sostenibile e duraturo e contribuire a ridurre il gender gap socio-economico. È per questo che, attraverso il Premio GammaDonna, l’associazione agisce da vero e proprio “talent scout” di modelli innovativi di impresa e porta le imprenditrici in un circolo virtuoso di accelerazione di business e crescita professionale.
Queste donne non solo innovano “cosa” si fa, ma anche “come” e “perché” lo si fa; esse integrano sostenibilità, impatto e visione nei loro modelli di business. Stanno generando un nuovo paradigma economico, più equo e rigenerativo.
Le FAB50 di GammaDonna sono la prova vivente che l’imprenditoria femminile è una leva potente di trasformazione per l’intero Paese. Sono donne che non si limitano a sognare un futuro migliore, ma lo costruiscono giorno dopo giorno. In questo modo, superano preconcetti e illuminano nuove vie. Come un vento fresco che porta nuova energia, queste imprenditrici spazzano via la polvere dei vecchi schemi e aprono la strada a un’Italia più innovativa, inclusiva e sostenibile.
Cinzia Inguanta
Foto in alto: Le FAB50 di GammaDonna
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