Spunti di riflessione per conoscere e comprendere le realtà che ci circondano. Autodeterminazione: cos’è e come allenarla.
La dimensione dell’autodeterminazione è un altro dei tanti elementi da considerare in campo educativo. L’autodeterminazione è stata definita da Michael Lee Wehmeyer come la capacità di una persona di operare come agente causale primario della propria vita. La persona autodeterminata è in grado di prendere le decisioni relative al proprio benessere liberandosi da condizionamenti o influenze esterne.
Un progetto educativo non può non promuovere l’autodeterminazione ed essere orientato a consentire alla persona di diventare titolare della propria esistenza. In tale ottica occorre sollecitare il soggetto a conoscere i propri bisogni, desideri e interessi per poi stabilire gli obiettivi per soddisfarli. Occorre promuovere la capacità di problem solving affinché la persona impari a decidere e saper scegliere come portare avanti il proprio progetto di vita. Occorre anche promuovere la capacità di valutare le conseguenze delle proprie azioni e, se occorre, a saper modificare le proprie scelte. È altresì fondamentale promuovere la conoscenza e comprensione di sé prendendo consapevolezza dei propri limiti e punti di forza, come il saper autoregolare le proprie emozioni.
L’autodeterminazione è parte dei diritti umani fondamentali. L’essere umano ha diritto al riconoscimento della propria capacità e facoltà di scelta autonoma e indipendente riguardo alla propria vita, identità, corpo senza subire imposizioni da parte di autorità esterne. Si manifesta in diversi ambiti, tra cui la libertà di orientamento sessuale, le libere scelte in ambito sanitario e la possibilità di determinare il proprio percorso di vita socialmente e politicamente.
L’autodeterminazione come diritto umano fondamentale, riguardando tutte le persone, non esclude ovviamente le persone con disabilità. Stereotipi e pregiudizi possono portarci a pensare che una persona con disabilità non possa essere in grado di essere autodeterminata. In realtà tutte le persone possono non esserlo o esserlo in misura variabile. Si tratta di una capacità che può essere allenata o che può essere oggetto di un percorso educativo.
Un esempio di donna oltre il consueto decisamente autodeterminata e coraggiosa è Silvia Calcavecchia. Con il suo motto “Vivo, quindi posso” Silvia Calcavecchia ha partecipato nel 2020 al TedX di Reggio Emilia raccontando di sé e delle sue due disabilità. Con grande ironia afferma ridendo che la sua vita “non è iniziata proprio con il piede giusto”. Non voglio spoilerare altro ma se guarderete questo video potrete constatare come tutte e tutti possiamo essere autodeterminati, anche superando limiti che altri vorrebbero imporci.
Paola Giannò
Foto in alto: Educazione e società – Immagine realizzata con Imagine Creator
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