Tra rituali, credenze ed empowerment, un’analisi delle tradizioni pagane e del loro impatto sulla società contemporanea.
Dal settimo numero de L’Altro Femminile, donne oltre il consueto, scarica il PDF della rivista o sfogliala online.
Il neopaganesimo comprende una varietà di movimenti religiosi moderni che cercano di far rivivere o reinterpretare religioni politeiste precristiane, o anche solamente di trarne ispirazione. La wicca è uno di questi percorsi, ma il neopaganesimo include molte altre tradizioni, come ad esempio il druidismo e lo sciamanesimo.
Questo movimento si concentra su diverse dee, a seconda dell’attenzione culturale o mitologica del percorso, come Iside, Brigid, Hecate o Freyja, ognuna con attributi, miti e associazioni unici. Le donne svolgono ruoli cruciali nella leadership rituale e della comunità. Infatti, in molte tradizioni neopagane si assiste a un’ampia esplorazione della femminilità e della divinità con la rivendicazione del potere femminile e del riconoscimento del divino nelle donne.

Wicca, il potere della Dea
La wicca è un movimento religioso pagano emerso a metà del XX secolo, reso popolare da personaggi carismatici come il britannico Gerald Gardner, riconosciuto come uno dei fondatori. Nella wicca si riconosce la Dea, immanente e trascendente, connessa alla terra, alla luna e alla natura, abbinata al Dio suo consorte.
La Dea è anche vista come una divinità tripla in cui la Fanciulla, la Madre e la Vecchia simboleggiano le fasi della vita di una donna e i cicli della natura. Nei rituali, l’aspetto femminile riveste un ruolo centrale: le donne spesso assumono posizioni di sacerdotesse, guidando le celebrazioni. Tuttavia, sia nella pratica individuale che all’interno della congrega, ogni individuo intraprende un percorso personale, valorizzando le proprie abilità e la propria unicità.
L’importanza attribuita alla Dea favorisce un’emancipazione femminile che si esprime in una leadership spirituale. Questo percorso permette alle donne di onorare il proprio genere, esplorando la propria spiritualità in modo personale e profondo. Non sorprende che questo approccio risulti sempre più attraente per le donne moderne.
Nella stregheria, l’antica religione, tutto il potere del femminile
L’antica religione o stregheria si riferisce invece alla stregoneria italiana. Ha radici antichissime, sebbene molto di ciò che viene praticato oggi sia stato influenzato dalle moderne pratiche e idee wiccan.
La stregheria incorpora elementi del folklore italiano, della religione romana e del paganesimo mediterraneo. Le donne sono viste come portatrici di antica saggezza e tradizione. Il divino femminile è spesso adorato come la Dea della Luna o associato a figure come Diana o Aradia (a volte considerata come figura messianica della stregoneria italiana). Le donne, raffigurate come simboli di saggezza o guarigione, detengono la conoscenza delle erbe, della magia e dei misteri della vita.
L’antica religione pone una forte enfasi sulle strutture matriarcali e la saggezza delle donne anziane, le “streghe”, è molto apprezzata. Il rispetto per la discendenza matriarcale riflette l’importanza del femminile sia in ambito spirituale che sociale.

Protezione e potere: i rituali delle streghe nel mondo contemporaneo
La Dea wicca, i pantheon neopagani e le divinità della stregheria offrono un potente quadro spirituale che onora il ruolo della donna nel sacro e nel mondano.
Esistono alcune abitudini che caratterizzano le streghe moderne e che, in un qualche modo, le identificano. Per esempio indossare qualcosa di rosso per proteggersi dall’invidia e portare con sé un sacchetto contenente sale, rosmarino e salvia come purificazione e protezione.
Altre più bizzarre consuetudini sono portare due spille da balia incrociate sul reggiseno per proteggersi da malelingue e malocchio oppure indossare un anello d’argento sul dito indice della mano non dominante per schermarsi da inganni e bugie.
I consigli di strega indicano di incrociare le braccia per proteggere la propria aura quando si incontrano persone negative o lamentose, o fare una treccia tra i capelli legata con un nastro rosso e toccarla durante l’incontro.
All’ingresso di casa la strega dovrebbe posizionare ossidiana, quarzo ialino e diaspro rosso per impedire alle vibrazioni negative di entrare, bruciare foglie di alloro o salvia bianca per purificare, spargere cannella negli angoli per evitare discussioni.
Abitudini tutto sommato innocue che però fanno sentire queste donne al sicuro e padrone di sé. Nel mondo d’oggi, dove tutto sembra andare allo sfascio, la spiritualità è diventata sempre più importante. Oltre alle grandi religioni monoteistiche ci sono molti percorsi che un individuo può intraprendere.
Nel neopaganesimo, dalla wicca all’antica religione, la figura della donna riveste un ruolo centrale e dinamico. Qualsiasi cosa aiuti nel processo di evoluzione, emancipazione e autodeterminazione di una donna e non nuoccia alla collettività è sicuramente positivo.
La Rede – un canto in cui sono raccolti i principi sui quali si fonda la religione wicca – recita: «Ricorda, la legge del triplo è fatale, ritorna tre volte sia il bene che il male» e ancora «Sono otto parole la rede per noi: se male non fai, fa’ quello che vuoi.»
Federica Carteri
Foto in alto: di Halanna Halila su Unsplash
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