La poesia nel dì di domenica: di nuovo insieme a Forough Farrokhzad

Artista senza tempo, è la poeta più amata e popolare dell’Iran, nonostante la censura a cui la sua opera è sottoposta da sempre.

Scrittrice, traduttrice, produttrice cinematografica, ma soprattutto poeta, Forough Farrokhzad è il simbolo della voglia di vivere delle donne e degli uomini del suo paese.

È stata la prima poeta che ha dato voce al corpo e all’espressione erotica femminile sfidando tabù come il piacere e la libertà della donna di disporre del suo corpo. Fu internata in un ospedale psichiatrico, sottoposta a numerosi elettroshock e morì molto giovane in un incidente automobilistico che destò numerosi sospetti.

Tra le sue poesie abbiamo già proposto Fugacemente eAbbiate pietà di lei e per celebrare la Giornata Internazionale per il Diritto alla Verità sulle gravi violazioni dei diritti umani e per la dignità delle vittime, che si  tiene ogni anno il 24 marzo, scegliemmo una delle sue poesie diventata simbolo, Saluterò di nuovo il sole.

L’audio è accompagnato, come sempre, dal video curato da Debora Menichetti

Serena Betti

Foto in alto: Forough Farrokhzad (fonte foto)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Un bacio

Il peccato sorrideva
nei suoi occhi
la luce della luna
le rischiarava il volto
una fiamma indifesa
scintillava nel varco
di labbra silenziose.

Timidamente, ma piena
di un desiderio sordo
con lo sguardo
tinto di ubriachezza
guardai a lungo
nei suoi occhi,
e mi disse:
“Cogliamo il frutto d’amore”

Un’ombra si piegò
sull’altra ombra
nell’appartarsi misterioso
della notte
un sospiro
scivolò su una guancia
un bacio sfavillò
tra quelle labbra.

 

 

 

 

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