Un libro che consola e ispira, ricordandoci che c’è sempre spazio per l’amore, per rinascere e realizzare i propri sogni.
Il resto della vita di Serena Pisaneschi, pubblicato da Di Leandro & Partners, è un romanzo pieno di delicatezza ma anche di forza narrativa. Attraversando oltre cinquant’anni di vita, dal 1967 al 2018, l’autrice dipinge un affresco intimo e commovente. Celebra la forza dell’amicizia femminile, la capacità di rinascere a ogni età e il potere invisibile ma potentissimo dei legami umani.
Sapore d’altri tempi e valori profondi
Il resto della vita possiede un sapore d’altri tempi, non solo per l’ampio arco temporale che copre, ma anche per i valori profondi che esplora. La libreria di via Garibaldi, dove tutto ha inizio nel 1967, è ben più di un semplice luogo di lavoro per Amelia. È un rifugio, una famiglia, una radice e una vera e propria “casa dell’anima”. Un ambiente di quiete che incanta la giovane Amelia fin dal primo istante.
L’importanza dei legami
Questa ambientazione, insieme alla narrazione che si sofferma sui legami autentici e sul supporto reciproco, infonde nel lettore una sensazione di calore e di tempi in cui la vicinanza umana era un pilastro. Il libro parla di «buoni sentimenti», di donne che si scelgono come sorelle, si supportano e si ascoltano, creando un «microcosmo di confidenze» e un «piccolo focolare.» Anche di fronte alle più grandi tragedie, come la perdita di un figlio, la narrazione mantiene una profonda umanità e dignità.
Il carattere romantico dell’autrice e delle sue eroine
Il carattere romantico dell’autrice si rivela in modo sottile ma costante attraverso le vicende delle protagoniste e la loro incrollabile fede nell’amore. Non si tratta solo dell’amore di coppia, ma anche di quello filiale e, soprattutto, del legame speciale tra donne che Amelia definisce come una «famiglia.»
Amelia ha affrontato perdite strazianti eppure non smette mai di credere nel potere della vita di «concedere nuovi inizi.» Lia, con la sua «sensibilità sconfinata», incarna una tenace fede nell’amore, anche dopo la delusione di una relazione fallita. Isotta, pur descrivendosi come una «donna d’altri tempi», vuole «riscrivere il suo ruolo.»
Camilla, nelle sue vicende, affronta sfide personali legate al desiderio di formare una famiglia. La sua determinazione riflette un romanticismo legato alla costruzione e alla speranza del futuro. Flavia, dopo un momento di smarrimento, affronta le difficoltà nella sua relazione coniugale.
L’autrice stessa si definisce una «sognatrice» e ha un blog, fatelargoaisognatori, dove trasmette questa indole romantica e sognatrice in ogni pagina. Il suo invito è quello a «fermarsi, respirare e ritrovare se stessә.» Del resto questa testata nasce proprio da uno dei suoi sogni!
E al di là del fatto che le nostre eroine riescano o meno a realizzare loro sogni, una cosa è certa: nel loro percorso, potranno sempre contare sul sostegno incondizionato e sulla sorellanza che le unisce.
Un libro che consola e ispira
Il resto della vita è un inno ai sentimenti più puri e alla resilienza dell’anima femminile. Un libro che consola e ispira, ricordandoci che c’è sempre spazio per l’amore, per rinascere e realizzare i propri sogni. È una lettura ideale per chi cerca storie romantiche, ricche di spunti di riflessione e capaci di lasciare un’impronta duratura nel cuore.
Cinzia Inguanta
Foto in alto: Serena Pisaneschi
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