La poesia nel dì di domenica: di nuovo insieme a Anna Spissu

Anna Spissu - Insonni
Consolare gli insonni, i segreti sono un argomento molto caro alla scrittrice e poeta protagonista oggi ed è a loro che ha dedicato il suo ultimo libro.

Questa domenica ritroviamo Anna Spissu, scrittrice ligure con origini sarde, che ha pubblicato da pochi giorni il suo ultimo libro, una raccolta di racconti dal titolo Quello che non sai.

Nella descrizione del testo curata dall’editore Montag troviamo queste parole: «Nella vita ci sono cose che non vogliamo raccontare. Sono i nostri segreti, li custodiamo con cura e ne siamo gelosi. Sono quelli che la gente non immagina eppure esistono e spesso, proprio nei segreti, si annida la parte più vera di noi stessi. I protagonisti di queste storie, i loro segreti, hanno voluto affidarli alle pagine bianche, svelandoli a poco a poco senza vergogna, pudore o paura. Ai lettori spetterà scoprire se nel segreto di queste parole ci sia anche qualcosa di loro stessi, perché i libri sono navi che si fermano in ogni porto e accolgono tutti coloro che vogliono salire a bordo.»

La scrittrice non ha mai nascosto, però, la sua grandissima passione per la poesia, che negli anni le ha regalato importanti riconoscimenti. Anna Spissu nell’autunno scorso è stata ospite della nostra rubrica domenicale con le poesie Per capire e Se d’improvviso avessi due cuori. Oggi, accompagnata dall’elaborazione video di Debora Menichetti, proponiamo l’ascolto di Consolare gli insonni.

Serena Betti

Foto in alto: Anna Spissu 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

CONSOLARE GLI INSONNI

Anche se quello
che dico o faccio
non importa un granché
al resto del mondo,
come del resto è per tutti,
voglio dire lo stesso una cosa,
una piccola opera di misericordia
verso gli insonni,
un regalo inatteso
che io stessa ho ricevuto.
Sappiate che di notte
il vasto popolo dei trifogli
abbassa le ali e riposa,
riposa di certo anche il popolo
più raro dei cugini quadrifogli
con la loro polvere di fortuna,
e se riposa la fortuna
è ragionevole pensare
che anche la sfortuna sia stanca,
che esistano ore
in cui i cattivi pensieri
dormirebbero volentieri
non fosse per gli insonni
che li chiamano a tenere
una scomoda compagnia.
Perciò consolatevi, insonni,
restituite ogni buio alla notte
e siate liberi.
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