Dentro soffia il vento: un romanzo che oscilla tra fede, amore e morte

Francesca Diotallevi
Francesca Diotallevi ci porta al cospetto della montagna, in un piccolo borgo di anime ostili e un parroco che cerca la propria fede.

Abbiamo conosciuto Francesca Diotallevi grazie alla rubrica Un libro e… di Sara Simoni, in cui ci ha presentato il romanzo Dai tuoi occhi solamente. Io, invece, vi voglio parlare di un altro romanzo di Diotallevi, uscito per Neri Pozza nel 2016, ovvero Dentro soffia il vento.

L’autrice ci porta in Valle d’Aosta, nel piccolo borgo di Saint Rhémy. Gli abitanti sono anime semplici, lavoratori della terra, devoti fedeli. Ma sono anche rinchiusi dentro la loro realtà, nella superstizione serrata, nella diffidenza verso tutto ciò che è nuovo e diverso. Don Agape, il parroco appena giunto da Roma, fatica a farsi accettare e a entrare all’interno di una comunità così chiusa. Sfida apertamente il pensiero, anzi il giudizio dei tutti quando decide di andare a conoscere Fiamma, la ragazza dai capelli rosso fuoco, che vive da sola nel bosco e che è considerata da tutti una strega. È emarginata da sempre, come prima di lei lo era sua madre. Ma con il favore delle tenebre non c’è abitante di Saint Rhémy che non si sia recato da lei per ricevere una cura per i propri malanni.

Fiamma, però, non è l’unica persona sfuggente con cui deve fare i conti Don Agape. Yann, giovane uomo del borgo che la montagna ha reso zoppo, sembra avere dei conti in sospeso con la vita e con Dio, ma soprattutto con Fiamma. I due ragazzi sono legati da un passato comune, da un dolore comune, ma che non riescono ad affrontare. L’orgoglio testardo di Yann si contrappone alla più sensibile indole di Fiamma, creando tra loro un attrito che alza sempre di più la barriera che hanno sorretto. Ma c’è un momento nella vita in cui tutti dobbiamo fare i conti con la verità, anche se fa male, anche se ci porta lontano da dove ci ostiniamo a voler stare.

Interessante e coinvolgente è la narrazione in prima persona e l’avvicendarsi del cambio di voce. In questo modo Diotallevi ci rende più intima la conoscenza dei tre personaggi principali. È come entrare dentro l’indipendenza risoluta di Fiamma, i tormenti di Yann e il cammino di fede di Don Agape. La scrittura è scorrevole, asciutta quanto basta per non perdersi in fronzoli ma, allo stesso tempo, molto profonda. Dentro soffia il vento è un romanzo che fa facilmente breccia e che non lascia indifferenti, come d’altronde sanno fare tutte le storie che scavano nel sentire di chi le sta leggendo.

Serena Pisaneschi

Foto in alto: Francesca Diotallevi, dal sito Fiera delle Parole

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